50 donazioni in un giorno, ma l’emergenza continua.

Domenica 23 ottobre la Fidas Caltanissetta ha raccolto 50 unità di sangue: un risultato  importante in un momento stagionale particolare. Dalla fine di agosto, infatti, nonostante l’impegno della Fidas e dei suoi donatori, le donazioni di sangue hanno visto un calo, lieve ma costante, conducendo la raccolta a circa 100 unità in meno rispetto lo scorso anno, con conseguenze che possono diventare disastrose da un momento all’altro. Inoltre si avvicina la stagione delle influenze che ridurrà il bacino di donatori disponibili per alcuni periodi dei prossimi mesi.
Per scongiurare un peggioramento di una situazione non certo brillante, la Fidas sta organizzando una serie di iniziative per lanciare l’ennesimo appello ad una cittadinanza che avrebbe la possibilità di evitare ai propri concittadini tragiche situazioni: a Caltanissetta, infatti, ci sono almeno 20.000 persone che se donassero anche una volta all’anno riuscirebbero a garantire per il 300% il fabbisogno di sangue annuale.
Purtroppo soltanto 2.000 cittadini in città, e circa  900 nei 12 comuni della provincia dove la Fidas é presente, donano il sangue:  insieme garantiscono “solo” 65% di ciò serve per permettere ai nostri cittadini talassemici, emofiliaci, leucemici di avere una vita quasi normale e per garantire alle nostre strutture ospedaliere la possibilità di pianificare le attività chirurgiche e sanitarie necessarie a garantire la salute del nostro territorio.
“I numeri parlano in maniera chiara – sottolinea Roberto Bonasera, Presidente della Fidas Caltanissetta – la nostra città potrebbe e dovrebbe fare di più, ma nonostante l’impegno dei donatori volontari della Fidas non riusciamo a raggiungere l’autosufficienza. Nelle prossime settimane prenderanno il via alcune iniziative organizzate per tentare l’ennesimo appello ai cittadini, al mondo imprenditoriale, agli ordini professionali, al mondo della scuola, alla Diocesi, nella speranza che ogni gruppo sociale, che sia esso lavorativo, culturale, sportivo ecc, possa individuare la donazione del sangue come valore fondante di una società civile e sana ”.


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