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Come donare sangue

Chi può donare?

Tre i fattori principali:

  • Età: compresa tra i 18 e i 65 anni;
  • Peso: superiore ai 50 Kg;
  • Salute: assenza di malattie trasmissibili con il sangue e stili di vita non a rischio.
    nello specifico, chiunque abbia:
    • una pulsazione cardiaca compresa tra i 50 ed i 100 battiti al minuto (frequenze inferiori possono essere accettate negli sportivi),
    • una pressione arteriosa che rientri nei valori di 110-180 mm di mercurio per la massima e 60-100 mm di mercurio per la minima,
    • e che non abbia vissuto nessun comportamento a rischio per cui è doverosa l’autoesclusione: assunzione di droghe, alcolismo, epatite, ittero, malattie veneree, positività ad uno o più test per la sifilide (Tpha o Vdrl), l’Aids (anti-Hiv1), l’epatite B (HBsAg), l’epatite C (anti-HCV), rapporti sessuali a rischio di trasmissione di malattie infettive (rapporti promiscui, occasionali, a pagamento) e/o con persone che abbiano vissuto uno o più dei comportamenti sopra elencati.

Uno dei nostri medici verifica lo stato di salute attraverso l’anamnesi e una serie di gratuite e preliminari analisi del sangue.

 

Ogni quanto tempo?
Sangue intero: 3 mesi uomo / 6 mesi donna;
Plasma: ogni 14 giorni.

 

Chi non può donare?
Casi di esclusione permanente

Alcolismo cronico, uso di droghe, epatite di tipo B e C, malattie veneree, malattie cardiache, diabete insulinico dipendente.
Casi di esclusione temporanea

  •  1 anno: Gravidanza
  • 4 mesi: Interventi chirurgici / tatuaggi / piercing / agopuntura / trapianti / trasfusioni / esami endoscopici
  • 1 mese: Allergie ed asma (ultima esposizione)
  • 2 settimane: Affezioni di tipo influenzale
  • 1 settimana: Interventi chirurgici minori
  • 5 giorni: Assunzione di antinfiammatori
  • 48 ore: Vaccinazioni / cure odontoiatriche (devitalizzazioni, estrazioni, ecc).

 

Quali rischi?
Nessuno! La salute del donatore è messa al primo posto. I prelievi sono effettuati con materiale sterile e monouso e dunque esente da rischi di trasmissione di malattie.
Ogni unità raccolta viene inoltre sottoposta ad ulteriori analisi prima di essere somministrata al ricevente.
La protezione della salute del donatore è il primo criterio assoluto che viene applicato, con prudenza, intelligenza e buon senso, da ogni associazione federata alla Fidas.

 

Quali benefici?
Morali: sapere di aver permesso, a coloro che ne hanno bisogno, una vita normale.
Sociali: sebbene la donazione sia un atto anonimo e gratuito, alla fine ci si sente sempre un po’ speciali!
Egoistici”: un donatore è sempre sotto controllo medico grazie alle analisi gratuite cui viene periodicamente sottoposto. Talvolta una diagnosi precoce evita l’aggravarsi di disturbi latenti.
Inoltre, la donazione dà diritto ad una giornata di riposo retribuito per i lavoratori dipendenti.

 

Dove e quando donare?
È possibile donare il sangue recandosi a digiuno presso il centro di raccolta FIDAS in viale della Regione 68 (Caltanissetta) tutti i giorni, compresa la domenica, dalle ore 8 alle 11,30.

 

Come avviene la donazione?

È preferibile recarsi al centro raccolta digiuni, ma è anche possibile effettuare una colazione leggera (senza alcun latticino) a base di sola frutta, spremute, the o caffè assunti poco zuccherati (nel caso in cui si debbano effettuare le analisi preliminari, il candidato donatore si deve trovare categoricamente nella condizione di digiuno).

 

Il tempo della donazione varia da persona a persona, ma, in generale dura dai 10 ai 15 minuti. Al termine, al donatore viene offerta una nutriente colazione per ristabilire, quanto prima, il livello di zuccheri e di liquidi nel sangue.

 

Mediamente nel corpo di un adulto ci sono 5 litri di sangue: il contenuto di una sacca, 450 cc (lievemente variabile del +/- 10%), equivale alla capacità di due bicchieri di plastica non colmi.

È preferibile, nel giorno in cui viene effettuata la donazione, non esercitare lavori fisici o mentali che richiedano particolari sforzi all’organismo: a tale proposito, conducenti di treno, autobus, gru, minatori, persone che lavorano su impalcature, sommozzatori, presentando al datore di lavoro o alla scuola di appartenenza la necessaria documentazione, il donatore gode di una giornata di riposo retribuita, nel caso sia un lavoratore, o dell’assenza giustificata, nel caso sia un giovane alunno. È necessario un riposo di 24 ore post-donazione anche per gli individui che svolgono hobby pericolosi, come il volo in deltaplano, le ascensioni in montagna, immersioni, automobilismo e motociclismo sportivi.